Progetto Autonomia

PROGETTO  AUTONOMIA NELLA FAMIGLIA ……….DALLA FAMIGLIA

Sulla base dei dati forniti dal Servizio interventi a favore delle persone con disabilità del Comune di Bergamo, le persone adulte con disabilità residenti nella città che fruiscono dei diversi servizi sono 151 e sono di età compresa tra i 20 e i 60 anni.

Le tipologie di servizio sono:

– il Centro Diurno Disabili (CDD), servizio per persone con disabilità gravi;

– il Servizio di formazione all’autonomia che persegue l’acquisizione di pre-requisiti utili all’inserimento professionale;

Sebbene le offerte siano numerose e coinvolgano molti utenti, diverse persone non frequentano alcun servizio; inoltre, il bisogno di socializzazione per gli adulti – la possibilità di trascorrere parte del proprio tempo libero insieme a coetanei impegnandosi in attività piacevoli – e di sollievo rispetto al carico assistenziale per le famiglie, soprattutto nelle situazioni di maggiore gravità, è particolarmente sentito.
In aggiunta a questi elementi, va considerato che i minori con disabilità inseriti nella scuole cittadine sono 286, di cui 214 nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado e 72 nella scuola secondaria di secondo grado (dati forniti dall’Assessorato all’Istruzione del Comune di Bergamo); inoltre, gli adulti con disabilità di età superiore ai quaranta anni hanno genitori anziani, talvolta hanno un solo genitore, e per essi inizia a manifestarsi in modo particolarmente forte il bisogno legato al “dopo di noi”. IMG-20150917-WA0014
I quartieri dove si intende realizzare il progetto sono:

-Città Alta e colli, quartiere a nord della città, facente parte della circoscrizione n. 3. Le persone con disabilità che abitano in Città Alta sono 25. Nel quartiere si collaborerà con l’oratorio del Seminarino, il Teatro Si e l’ associazione UNICI.

– San Paolo, quartiere a sud ovest della città, in esso risiedono 16 persone adulte con disabilità e 3 minori con disabilità. Nel territorio è presente un oratorio dove si collaborerà con il gruppo “Fritaim” che organizza attività per persone con disabilità, la rete sociale dei minori, la scuola di circo “Ambaradan”, la Scuola Media “Savoia” e il gruppo di adolescenti della Caritas.

– Sant’Anna, vivono 10 persone con disabilità, 2 minori e 8 adulti due dei quali vivono con un solo genitore anziano. Nel territorio si collaborerà con un gruppo di volontari denominato “Stranamente insieme”; è presente il progetto territoriale e con l’oratorio.

– Campagnola, nella Circoscrizione n.1, risiedono 9 persone con disabilità. Si collaborerà con un gruppo di volontari che gestisce il laboratorio artistico “Arte e disarte  e con l’oratorio.

Si collaborerà con il gruppo genitori dei due Laboratori Autonomia (quartiere Malpensata e Via Presolana)del Comune di Bergamo , dove è emerso il bisogno di fine settimana di sollievo e di formazione , per i genitori, all’accettazione al distacco dai propri figli.

 

Obiettivo generale del progetto

Qual è il valore aggiunto che il progetto intende portare al territorio? Cosa si vuole raggiungere/ottenere con il progetto?

Descrivere brevemente i macro obiettivi e le finalità generali del progetto

ll progetto intende promuovere l’integrazione sociale delle persone con disabilità. Per farlo, vuole creare una rete tra le diverse realtà territoriali – oratori, gruppi informali,  associazioni, servizi comunali rivolti alla disabilità – presenti nei quartieri Sant’Anna, San Paolo, Campagnola, Città alta affinché diventi veicolo di una nuova visione della disabilità fondata sulla condivisione e sull’esperienza.

L’integrazione delle persone con disabilità e con altre forme di fragilità presuppone un lavoro di carattere culturale e di sensibilizzazione rivolto alle comunità. La fragilità può essere una risorsa importante per un territorio se esso la intende come modo per condividere, per essere corresponsabili, per partecipare alle trame che costituiscono le vite altrui. La disabilità è un’opportunità offerta ad una comunità di prendersi cura gli uni degli altri, scoprendo gli aspetti più positivi di sé e mettendoli in circolo.

Le proposte riguarderanno il tempo “esterno” al mondo dei servizi, il tempo libero – i giorni festivi, le sere – affinché possa essere vissuto insieme alle comunità e non dentro ulteriori occasioni “specialistiche”. Nella convinzione che la disabilità sia una risorsa, le proposte non saranno rivolte solo alle persone con disabilità, ma riguarderanno le comunità.

Per tale ragione, la rete intende contribuire ad allestire o arricchire le proposte delle ludoteche, ad incrementare le offerte dei centri socio culturali dei quartieri, a creare nuove occasioni aggregative.
Dell’immagine rinnovata da riservare alle persone con disabilità deve fare parte anche uno sguardo sul loro essere adulti. Per tale ragione, verranno promosse occasioni per fare sperimentare la dimensione adulta – durante fine settimana di autonomia – e per farla riconoscere ai territori.

Per favorire nei familiari un avvicinamento al pensiero sulla residenzialità, partendo dall’autonomia emotiva nei confronti dei propri figli e dalla possibilità di pensare il distacco da loro, si promuoveranno occasioni di formazione per i genitori e i fratelli. Verranno organizzate anche serate di sensibilizzazione in ciascuna comunità.

 

Contenuti del progetto

Come verranno raggiunti i macro obiettivi e le finalità del progetto?

Descrivere brevemente declinando il macro obiettivo del progetto in obiettivi specifici

Per favorire l’autonomia delle persone con disabilità dalla famiglia e l’autonomia emotiva dei genitori dai figli con disabilità, verranno organizzati, presso il laboratorio Autonomia del Comune di Bergamo che metterà a disposizione gli spazi, dei fine settimana in cui si condurranno esperienze di quotidianità al di fuori dell’ambiente familiare. Tale esperienza verrà accompagnata da un percorso rivolto ai familiari su temi legati al “dopo di noi durante noi” per consentire l’elaborazione di quanto emergerà durante i fine settimana. Al fine di promuovere l’integrazione di persone con disabilità, verrà implementato il materiale a disposizionedelle ludoteche cittadine e si organizzeranno attività che prevedano il coinvolgimento di ragazzi e giovani con disabilità affinchè i bambini e gli adolescenti vengano sensibilizzati alla fragilità attraverso l’esperienza del gioco e della condivisione. Si organizzeranno serate di sensibilizzazione ai temi legati alla disabilità nei diversi quartieri coinvolti dal progetto.

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